Dal 2014, anno della sua introduzione (legge n. 106 del 29/07/2014 e s.m.i.), l’Art Bonus ha contribuito a sostenere interventi a favore del patrimonio culturale pubblico italiano grazie alle erogazioni liberali di 44.200 mecenati in dieci anni. Chi effettua erogazioni liberali in denaro per il sostegno della cultura e dello spettacolo, come previsto dalla legge, potrà godere di importanti benefici fiscali sotto forma di credito di imposta.
L’Art Bonus consente difatti un credito pari al 65% dell’importo donato a chi effettua erogazioni liberali a sostegno del patrimonio culturale pubblico italiano.
Si può contribuire come persona fisica, ente non commerciale o come titolare di reddito d’impresa.
Come detrarre l’erogazione Art Bonus
In base alla categoria contribuente di appartenenza, l’ammontare delle erogazioni liberali va riportato nelle specifiche sezioni dei modelli utilizzati per la Dichiarazione dei redditi:
Persone fisiche:
es. dipendenti, pensionati, persone fisiche non titolari di partita Iva, collaboratori coordinati e continuativi, lavoratori occasionali, lavoratori autonomi titolari di partita Iva iscritti o non iscritti in albi professionali, studi associati, persone fisiche non residenti con redditi non di impresa in Italia per i quali sono tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi.
Fruizione: in dichiarazione dei redditi (prima quota annuale nella misura di 1/3 dell’importo maturato nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui è stata effettuata l’erogazione liberale). Limiti di spettanza del credito: 15%del reddito imponibile
Enti non commerciali:
es. enti del terzo settore ed enti non commerciali, sia residenti che non residenti, associazioni, fondazioni , imprese sociali costituite non in forma di società di capitali o cooperativa. Es. Fondazioni bancarie.
Fruizione In dichiarazione dei redditi (prima quota annuale nella misura di 1/3 dell’importo maturato nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui è stata effettuata l’erogazione liberale). Limiti di spettanza del credito: 15%del reddito imponibile
Imprese:
es. ditte individuali, imprese familiari, società di persone, società di capitali, società cooperative, imprese artigiane, imprese agricole, associazioni in partecipazione, stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di imprese non residenti, imprese sociali costituite in forma di società di capitali o cooperativa.
Fruizione: In compensazione (prima quota annuale nella misura di 1/3 a partire dal primo giorno del periodo di imposta successivo a quello
di effettuazione delle erogazioni liberali). Limiti di spettanza del credito: 5×1000 dei ricavi annui.
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