Chiude la sesta edizione del Pisa Scotto Festival “La rivincita del giornalismo. Oltre manipolazioni e fake news”, con Marcello Foa intervistato dal vicesindaco Filippo Bedini.
San Ranieri dell’Acqua | PSF 2026
San Ranieri dell’Acqua. Dagli eccessi giovanili alla glorificazione”, è la commedia musicale, con la regia di Marco di Stefano, dedicata al patrono di Pisa.
L’uomo più crudele del mondo
Una stanza spoglia, in un capannone abbandonato. I rumori della fabbrica fuori e il silenzio totale all’interno. Paul Veres è seduto alla sua scrivania, è l’uomo più crudele del mondo, o almeno questa è la considerazione che la gente ha di lui. Proprietario della più importante azienda di armi d’Europa, ha fama di uomo schivo e riservato. Davanti a lui un giovane giornalista di una testata locale è stato scelto per intervistarlo, ma la chiacchierata prende subito una strana piega.
Dido and Aeneas
Dopo venti anni dalla prima e unica rappresentazione su questo palcoscenico, Dido and Aeneas di Henry Purcell vi ritorna in una prima esecuzione mondiale esito di un ragguardevole studio filologico di Attilio Cremonesi, che sarà anche sul podio a dirigere gli Auser Musici, e di Francesco Bondì, che firma la regia.
C’era una volta un re | Omaggio a Carlo Collodi per i 200 anni dalla nascita
“C’era una volta un re…” restituisce al capolavoro toscano di Carlo Collodi uno sguardo nitidamente contemporaneo, liberando la storia dal recinto della favola per l’infanzia.
La voce magnetica di Sergio Rubini abita la parola scritta con ironia e profondità, illumina i risvolti più intimi del testo e rievoca le peripezie del burattino che parla al nostro presente.
Pimpa. Il musical a pois
In occasione dei 50 anni dalla nascita della cagnolina a pois rossi, entrata nell’immaginario da generazioni di bambini.
In una combinazione unica di teatro musicale e letteratura classica, la celebre cagnolina a pois rossi verrà catapultata nel mondo di William Shakespeare
Prima del temporale
Nel suo camerino, nella mezz’ora che lo separa dall’entrare in scena per recitare da protagonista nel Temporale di Strindberg, Umberto Orsini si ritrova a rivivere in un tempo senza fine alcuni momenti della propria vita.
Gaber. Mi fa male il mondo
Giorgio Gaber e Sandro Luporini hanno radiografato con acume, spietatezza e ironia, le mutazioni nostre e della società. Neri Marcorè, assieme al regista e drammaturgo Giorgio Gallione, torna ai materiali gaberiani (la prima esperienza risale al 2007) per ripercorrere l’ispirazione e le opere di due artisti liberi pensatori.
L’occasione fa il ladro ossia Il cambio della valigia
La fortuna di questa operina che, sin dalla prima messa in scena, gira i teatri d’Italia e d’Europa tramonterà con la morte di Gioachino Rossini, nel 1868, con una conseguente eclissi dal repertorio più popolare. Forse anche questo ha concorso al fatto che nel Teatro di Pisa, inaugurato nel 1867, L’occasione fa il ladro non è stato mai rappresentato malgrado la costante e assidua presenza in tutte le stagioni di altri titoli del catalogo rossiniano.
Il medico dei maiali
Il re d’Inghilterra muore all’improvviso durante l’inaugurazione di un albergo in Scozia. Il temporale impedisce al medico di palazzo di arrivare a consta-tare il decesso. Il compito viene assegnato all’unico medico presente presso la struttura, ma il caso vuole che sia un veterinario, specializzato in maiali.
Pierino e il Lupo
Tre attori pasticcioni mettono in scena, o per meglio dire cercano di farlo, la ben nota favola musicale “Pierino e il lupo” di Sergej Prokofev.
Carmen
Una versione neoclassica esclusiva. Carmen e il Destino sono i protagonisti assoluti di questa nuova Carmen, fedele alla novella di Prosper Mérimée e all’opera di Georges Bizet
Montalbano (la forma dell’acqua)
Per la prima volta il mondo del Commissario Montalbano approda a teatro in una trasposizione scenica pensata come insieme drammaturgico di più racconti, un mosaico scenico dell’universo narrativo nato dalla penna di Andrea Camilleri.
Otello
Penultimo capolavoro di Giuseppe Verdi, Otello ritorna sul palco pisano dopo 13 anni dall’ultima volta in occasione delle celebrazioni del bicentenario verdiano. Al 1894 risale invece il debutto su questo palco con la direzione di Arturo Toscanini, quando le cronache dell’epoca registrano lo spavento del pubblico e l’imperturbabilità del Maestro per l’esplosione di un ordigno confezionato da un anarchico.
Malinconico moderatamente felice
Vincenzo Malinconico, l’avvocato d’insuccesso dalle vicende sgangherate e dalla vita sentimentale instabile, prende vita sul palcoscenico in uno spettacolo intimo e irresistibilmente comico.
Caruso: passione 2.0
Lo spettacolo trae ispirazione da Caruso, brano che ha avuto un enorme successo internazionale, scritto e musicato dal grande Lucio Dalla e dedicato al tenore di fama mondiale Enrico Caruso.
Non ti pago
Tra le commedie più celebri di Eduardo, l’opera viene presentata al pubblico nell’allestimento originale di Luca De Filippo, in suo omaggio e in sua memoria, oltre dieci anni dalla morte e dalla sua ultima regia rappresentata proprio da Non ti pago.
Favole al telefono
Favole al telefono è una “fiaba in musica” dedicata a tutta la famiglia, che raccoglie alcune delle più celebri favole e filastrocche di Gianni Rodari inserendole all’interno di una trama completamente originale in grado di parlare ai bambini di oggi e a quelli di allora.
Aida
Dieci anni dopo l’ultima rappresentazione torna sul palco del massimo teatro pisano l’allestimento di Aida in una nuova coproduzione dei teatri di Pisa, Rovigo e Lucca nella regia di Ivan Stefanutti che si incardina sul tema di due universi in conflitto.
Dopo la prova
Gabriele Lavia torna, dopo Scene da un matrimonio, a Bergman con uno dei testi più onirici del regista svedese, tratto dal film del 1984. Dopo la prova è la storia del fallimento umano di un regista di grande successo che senza saperlo e senza volerlo ha trascinato altre vite nel suo fallimento.
Too late
Anna Bonaiuto, signora della scena in memorabili ruoli da protagonista tra teatro, cinema e fiction ha abbracciato la proposta di Dellavalle e Petris e condivide il palco con un gruppo di attori che interpretano ombre e fantasmi della sua stessa vita
La clemenza di Tito
Assente dal 2001 dalla scena pisana – dove è stato portato in scena una volta volta -, La clemenza di Tito, titolo che segna il ritorno di Mozart all’opera seria, viene ora presentato in una nuova coproduzione del Teatro Verdi con i teatri dell’Emilia Romagna e di Trento.
La regia di Chiara Muti è ispirata al verso dantesco ‘Nacque al mondo un sole’ che celebra Francesco (tema del Ravenna Festival dove la nuova produzione debutta)































