Modalità di accesso, consultazione e riproduzione dei documenti
- L’ammissione alla Sala Studio per motivi di ricerca avviene tramite domanda compilata direttamente presso l’Archivio della Fondazione Teatro di Pisa. L’appuntamento deve essere concordato tramite mail a comunicazione@teatrodipisa.pi.it, previa autorizzazione e nulla osta alla consultazione rilasciato da parte della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Toscana.
- La ricerca e la consultazione dei documenti è libera e gratuita previo appuntamento.
Alla consultazione sono ammesse al massimo due persone al giorno. La consultazione è soggetta alle seguenti condizioni:
- La consultazione di documenti d’archivio è consentita esclusivamente nella sala di studio e sotto la sorveglianza del personale addetto.
- Borse, cartelle ed altri contenitori non possono essere introdotte durante la consultazione.
- Durante la lettura dei documenti e degli strumenti di corredo, gli utenti devono evitare ogni sia pur lieve danneggiamento ai medesimi. È severamente proibito scrivere (anche a matita) sui documenti ed appoggiarsi sugli stessi.
- Gli utenti sono tenuti a riconsegnare il materiale nelle condizioni in cui l’hanno ricevuto. È vietato alterare l’ordine del materiale, cambiando la successione delle carte non legate o dei fascicoli e sottofascicoli; nello stesso senso sono proibiti riordinamenti arbitrari.
- Per annotazioni o estratti per motivi di studio è consentito esclusivamente l’uso della matita. I fogli per gli appunti non devono mai essere posti sopra il materiale preso in visione.
- Oltre la lettura e la copia manuale dei documenti è consentito agli utenti l’uso di computer portatili.
- Nella sala di studio è proibito mangiare, fumare, ledere allo studio altrui.
- Gli inventari e gli strumenti di corredo sono liberamente consultabili da parte degli studiosi ma non è consentito loro di portarli fuori dalla sala di consultazione.
- Gli utenti non ottemperanti a tali disposizioni, dopo essere stati diffidati, possono essere allontanati dalla sala di studio e, nei casi più gravi, possono essere esclusi, temporaneamente o definitivamente, dalla consultazione.
- I documenti in cattivo stato di conservazione o sui quali vertono problemi di privacy possono essere esclusi dalla consultazione.
- È consentita la fotoriproduzione con mezzi propri ma unicamente per motivi di studio. La pubblicazione delle immagini deve essere approvata dalla Fondazione Teatro di Pisa.
- Lo studioso che utilizza materiale documentario dell’Archivio del Teatro di Pisa si impegna a consegnare copia dell’eventuale pubblicazione o copia della tesi ed è facoltà dello studioso stabilire le condizioni d’uso di consultazione della medesima.
- La documentazione utilizzata per studi o pubblicazioni deve presentare la segnatura: Archivio Storico/Archivio Fondazione Teatro di Pisa.
- Le modalità di accesso e distribuzione dei documenti sono le seguenti:
- Carteggi e documenti amministrativi: max 5 u.a. al giorno
- Cartelle di allestimento scenico: max 3 u.a. al giorno
Materiali grafici (bozzetti e figurini) già editi: max 3 al giorno
- Materiali grafici (bozzetti e figurini) non editi: max 5 al giorno
- Manifesti, depliant, grafica pubblicitaria: max 3 al giorno
- Materiali di grande formato, maquette collocate in deposito, abiti: su prenotazione sino a un massimo di 3 u.a. al giorno
Soprattutto per i materiali grafici già pubblicati e descritti analiticamente sarà discrezione dell’incaricato di sala studio verificare la possibilità di porli in consultazione, soprattutto in base allo stato di conservazione e ai rischi connessi alla loro movimentazione.
Per quanto non precisato nel presente regolamento si rinvia alla normativa vigente in materia (in particolare il decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, Codice dei beni culturali e del paesaggio e il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, Codice in materia di protezione dei dati personali). Ai sensi del Testo unico in materia dei beni culturali (decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490), del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 281 e del Codice deontologico per la tutela dei dati personali nell’ambito della ricerca storica. I documenti conservati nell’Archivio Storico della Fondazione Teatro di Pisa sono liberamente consultabili, con eccezione: 1) dei documenti di carattere riservato, consultabili 50 anni dopo la loro data; 2) dei documenti contenenti dati sensibili che diventano consultabili 40 anni dopo la loro data; tale termine è prolungato a 70 anni se si tratta di dati relativi alla salute, alla vita sessuale e a situazioni familiari particolarmente riservate, salvo disposizioni interne.
