The Turn of the Screw, martedì 24 ore 12 conferenza stampa aperta al pubblico con la partecipazione del Maestro Davide Livermore

Archiviate con successo le calde e sensuali atmosfere della Carmen di Bizet, sul palco del Teatro Verdi la scena muta ora in gotica e inquietante, da Ghost Story, per l’attesissima The turn of the Screw – Il giro di vite, rara e apicale opera di Benjamin Britten, massimo compositore inglese del Novecento.
Il celebre racconto di fantasmi e di indicibili segreti, scritto nel 1898 da Henry James e magistralmente musicato da Britten su libretto di Myfanwy Piper, sarà rappresentato al Verdi, per la prima volta nella storia del teatro pisano, in due recite (27 febbraio e il primo marzo), in una nuova produzione che riprende, con la regia di Giancarlo Judica Cordiglia, il progetto di successo realizzato nel 2024 dal regista Davide Livermore per il Teatro Nazionale di Genova e il Teatro Carlo Felice. 

 

In buca Ensemble Orchestra La Corelli e sul podio il direttore Francesco Cilluffo. Solido e di esperienza anche il cast vocale con Karen Gardeazabal (L’istitutrice), Valentino Buzza (Peter Quint), Pierre  Lenoir (Miles), Chiara Maria Fiorani (Flora), Amy Payne (Miss Grose) e Marianna Mappa (Miss Jessel). Le scene, che traspongono negli anni 50 del Novecento le cupe atmosfere del castello di fine Ottocento del racconto di James, sono firmate da Manuel Zuriaga e riprese da Eleonora Peronetti, mentre di Mariana Fracasso e di Aldo Mantovani sono rispettivamente costumi e disegno luci. 

La nuova produzione, quarto titolo della stagione d’Opera del Verdi, sarà presentata alla stampa e al pubblico martedì 24 alle ore 12.
Alla conferenza stampa aperta al pubblico parteciperanno Diego Fiorini (presidente Fondazione Teatro di Pisa), Filippo Bedini (vicesindaco di Pisa con delega a Cultura, Patrimonio, Storia delle Tradizioni e dell’Identità di Pisa), Marco Tutino (direttore artistico Fondazione Teatro di Pisa), i registi Davide Livermore e Giancarlo Judica Cordiglia, e il direttore d’orchestra Francesco Cilluffo. 

 

In questa occasione al regista di origini pisane Davide Livermore saranno consegnati i Sigilli della Città di Pisariconoscimento con cui l’Assessorato alla Cultura intende omaggiare l’illustre pisano, corifeo dell’arte e indiscusso protagonista della scena teatrale internazionale.