“I Pisani più Schietti allo Scotto” apre la quinta edizione del Pisa Scotto Festival, promosso dall’amministrazione comunale di Pisa, realizzato con la collaborazione del Teatro Verdi e di Pisamo.
Protagonista la Delegazione storica pisana della FISAR che ha scelto di inaugurare il festival con la prima di due serate pensate per raccontare e valorizzare i grandi vitigni e le eccellenze enologiche del territorio.
Sul palco, accanto alla giornalista Elisa Bani, ci sarà il sommelier e direttore di corso Fabrizio Macchia, che guiderà il pubblico in un percorso di degustazione e di approfondimento dedicato al Sangiovese, filo conduttore della serata e protagonista assoluto sotto il titolo evocativo “Sangiovese, il re nella corte pisana”. Un viaggio che permetterà di scoprire la versatilità e la forza espressiva di questo vitigno attraverso quattro vini selezionati e rappresentativi di diverse realtà produttive: “Nero in Bianco” di Uccelliera, Vivaja di Badia di Morrona, Leruà di Gimonda e Il Nero di Casanova di La Spinetta. Ciascuna etichetta sarà raccontata con attenzione sia dal punto di vista tecnico che storico-culturale, offrendo al pubblico non solo un’esperienza sensoriale ma anche l’occasione di comprendere meglio il valore e la tradizione che si celano dietro ogni calice.
La scelta della FISAR di portare il tema della degustazione dentro un festival come quello del Giardino Scotto è un segnale di apertura e di dialogo, che sottolinea quanto l’enogastronomia sia oggi parte integrante del patrimonio culturale di un territorio. Non si tratta soltanto di un momento conviviale, ma di un percorso che intreccia passione, conoscenza e divulgazione, offrendo agli spettatori uno sguardo più ampio sul rapporto fra Pisa e la sua terra, fra la città e la sua campagna, fra il pubblico e la comunità dei produttori.
Il Pisa Scotto Festival inaugura così la sua quinta edizione con una serata che non sarà soltanto un brindisi augurale ma un vero e proprio racconto collettivo, in cui il vino diventa linguaggio di identità e occasione di incontro.
Un’occasione unica per inaugurare insieme un nuovo anno di festival e per scoprire, attraverso la voce autorevole di un sommelier e la presenza di una giornalista che da anni accompagna la rassegna, quanto il vino possa farsi racconto, emozione e strumento di valorizzazione culturale.
L’ingresso (Giardino Scotto ore 18.30) è libero con prenotazione obbligatoria: Clicca e prenota
