Georges Bizet

Compositore

(Parigi, 1838-1875)

Nasce a Parigi il 25 ottobre 1838; registrato all’anagrafe come Alexandre César Léopold, viene battezzato nel 1840 con il nome di Georges. La madre, Aimée Delsarte, ottima pianista, proveniva da una famiglia di musicisti, il padre Adolphe, parrucchiere, si dedicò all’insegnamento del canto. Grazie al suo precoce talento, Georges fu iscritto dai genitori al Conservatorio dove a 10 anni superò la prova di ammissione. Tra i suoi maestri si ricordano Pierre-Joseph-Guillaume Zimmerman, Antoine François Marmontel, Fromental Halévy.
L’amicizia con Charles Gounod e
Camille Saint-Saëns eserciterà in questo periodo una significativa influenza sulla sua formazione. Dopo aver partecipato e vinto ex aequo con Charles Lecocq un concorso per giovani compositori organizzato da Jacques Offenbach, Bizet inizia a frequentare la cerchia del compositore. Entra quindi in contatto con esponenti di spicco della società musicale parigina, tra i quali Gioachino Rossini.

Nel 1861 assiste alla prima rappresentazione francese di Tannhäuser di Richard Wagner, restandone impressionato. L’anno appresso, a seguito della morte di Halévy, la moglie incarica Bizet di completare l’opera Noé; l’assiduità della frequentazione con la famiglia lo porta a stringere una relazione con la figlia Geneviève. Alcuni mesi prima, Bizet non aveva voluto riconoscere il figlio avuto da Marie Reiter, sua padrona di casa.

In questo periodo si dedica alla composizione per il teatro musicale, dando vita a Les pêcheurs de perles su libretto di Michel Carré e Eugène Cormon che andrà in scena nel 1863 al Théâtre Lyrique. L’accoglienza sarà tiepida. Se Ivan IV su libretto di Francois-Hippolyte Leroy e Henri Trianon resterà incompiuta, La jolie fille de Perth su libretto Jules-Henri Vernoy de Saint-Georges troverà accoglienza favorevole, nel 1867, al Théâtre Lyrique.

Nel 1869 Bizet sposa Geneviève, dalla quale nel 1872 avrà Jacques, e concluderà il Noé. Arruolatosi nella Guarda Nazionale allo scoppio della Guerra franco-pussiana, dopo l’armistizio del 1871, intimorito dal clima della Comune, lascerà Parigi per ritornarvi poco dopo, ma per breve tempo, come maestro del coro dell’Opéra. Nel 1872 porta in scena Diamilehall’Opéra-Comique e successivamente L’Arlésienne, dramma di Alphonse Daudet.

L’anno appresso inizia a comporre Carmen su libretto di Henri Meilhac e Ludovic Halévy tratto dall’omonima novella di Prosper Mérimée. Il soggetto viene ritenuto scabroso dalla direzione del Théâtre de l’Opéra-Comique, che inizialmente lo rifiuta. Bizet non si rassegna e nel 1874 riuscirà a ottenere l’approvazione e inizierà a preparare l’allestimento. Carmen andrà in scena il 3 marzo 1875 tra scandalo ed entusiasmo. Già provato nella mente e nel corpo dalle vicissitudini legate a Carmen, Bizet è colpito da attacchi di angina, febbri reumatiche, disturbi cardiaci. Tre mesi dopo la prima, il 3 giugno 1875 morirà di infarto a 37 anni, mentre si trova nella sua casa di campagna a Bougival.