(Lowesoft, 1913)
Quartogenito di Robert Victor e di Edith Rhoda Hockey, nasce a Lowesoft il 22 novembre 1913. Precocissimo talento musicale, grazie all’influenza della madre, pianista dilettante, sin dai cinque anni si cimenta con la composizione. Studierà pianoforte e viola e, con la guida del compositore Frank Bridge, nel 1927 intraprende lo studio sistematico della composizione. Diplomato al Royal College of Music di Londra, nel 1933, viene assunto due anni dopo come compositore di colonne sonore all’unità di produzione cinematografica della BBC, dove entra in contatto con il poeta W. H. Auden. Nel 1937 conosce il tenore Peter Pears con cui inizia una relazione anche artistica che durerà per tutta la vita. Con lui lascia l’Inghilterra e trascorre un periodo negli Usa dove frequenta i compositori Aaron Copland e Colin McPhee e nel 1941 si cimenta con il teatro musicale con l’operetta Paul Bunyan su libretto di Auden. Rientrato in Inghilterra, nel 1942, scrive Peter Grimes che, rappresentata a Londra nel 1945, gli dà rinomanza internazionale.
Nel 1947 si trasferisce ad Aldeburgh dove vi resta per tutta la vita e dove l’anno seguente inaugura il festival omonimo che diventerà epicentro mondiale.
In occasione del XVII Festival Internazionale di Musica Contemporanea della Biennale di Venezia, nel 1954, viene data la prima rappresentazione di Turn of the Screw, il suo capolavoro, su libretto di Myfanwy Piper. Negli anni a seguire riceve prestigiose commissioni e molto feconda sarà la sua produzione operistica e in generale musicale: War Requiem, A Midsummer Night’s Dream, le quattro parabole destinate all’esecuzione in ambito ecclesiastico, Sonata per violoncello e pianoforte, Gemini Variations per violino, flauto e pianoforte.
Nel 1973 vede la luce Death in Venice ancora su libretto di Piper; tre anni prima, quando ne inizia la stesura, si manifestano i primi sintomi del disturbo cardiaco che lo porterà a un delicato intervento per la sostituzione di una valvola. L’ictus che lo colpirà dopo l’operazione costringerà Britten a interrompere l’attività concertistica. Nel 1976 viene insignito del titolo di baronetto. Il 4 dicembre una crisi cardiaca lo strappa alla vita.
Considerato il massimo compositore inglese del Novecento, Benjamin Britten si connota come musicista aperto agli influssi più eterogenei, da Strawinskij a Hindemith a Berg, dalla musica antica inglese all’opera romantica italiana.

