Elegante e rinnovato per il suo pubblico, il Verdi presenta restauri, raffinati arredi e una piccola mostra

Comunicati stampa

Nell’approssimarsi della duplice e attesissima apertura di Stagione – sabato 18 il Danish String Quartet inaugura quella concertistica in collaborazione con la Scuola Normale, venerdì 31 il Macbeth inaugura quella operistica -, il Teatro Verdi è pronto ad accogliere il pubblico presentandosi in una veste dall’eleganza rinnovata e ravvivata, e con molte novità ancora da svelare.

In concomitanza con l’anniversario dei 160 anni dall’inizio dell’edificazione del Teatro (26 aprile 1865), da un anno sotto la presidenza di Diego Fiorini, la Fondazione ha avviato una importante operazione triennale di restauri e ammodernamenti, che già ora presenta considerevoli e apprezzabili risultati all’esterno dell’edificio e negli ambienti interni.

Il restauro delle facciate, anteriore e posteriore, è certamente tra i lavori più attesi e assolutamente necessari dopo 40 anni dall’ultimo massiccio intervento di restauro – che comportò la chiusura del Teatro tra il 1985 e il 1989 – e dopo saltuarie e solo eccezionali manutenzioni per inderogabili emergenze. I lavori, appena conclusi, hanno ripristinato il naturale e originario decoro delle due principali facciate grazie a un progetto finanziato dal Comune di Pisa e la spesa di 330mila euro. Gli interventi – diretti dall’architetto Irene D’Accardio del Comune di Pisa ed eseguiti dalla ditta S.I.C.E. Costruzioni di Prato -, hanno riguardato il restauro conservativo delle due facciate e la manutenzione straordinaria del lucernario. Prossima tappa il restauro delle facciate laterali.

Un’altra novità che si mostrerà agli spettatori del Teatro di Pisa è la nuova platea dove le poltrone del 1989 sono state sostituite con 354 nuove sedute, moderne e confortevoli. Per questo intervento il Comune di Pisa ha stanziato 164mila euro (i lavori sono stati coordinati da Giuseppe Bacciardi, della Direzione Cultura).

Per incorniciare questo momento e ripercorrere alcune delle fasi più significative della storia dei restauri del Teatro, la Fondazione offre al pubblico (all’ingresso della Biglietteria) una piccola esposizione retrospettiva con oggetti e documenti provenienti dall’Archivio Storico della Fondazione Teatro di Pisa e mai esposti prima d’ora. Tra gli oggetti in mostra anche una seduta originale del 1960, richiamata in una fotografia (gentilmente concessa dalla Fondazione Pisa-Palazzo Blu) della platea dell’epoca per la prima mondiale del film Madame San Gène (1961).

Al forte impegno dell’attuale amministrazione comunale, che sempre maggiore interesse e significative risorse ha destinato al monumento eretto 160 anni fa da un gruppo di benefattori e nobili pisani, si affianca quello della stessa Fondazione Teatro di Pisa che, per la prima volta nella sua storia più recente, ha avviato una politica di coinvolgimento delle eccellenze del territorio che hanno risposto con grande generosità.

L’eleganza senza tempo e l’unicità del sapere creativo e artigianale, canoni guida del Teatro di Pisa, sono affini alla filosofia di Edra, storica azienda e assoluta maestra nell’arte dell’arredo, che ha donato alla Fondazione alcuni dei suoi prodotti per arredare il Foyer, il Piano Nobile e la Caffetteria. Questa, finalmente rinnovata e affidata alla gestione di Aurora Catering, rinomata realtà nazionale del settore, riaprirà al pubblico sabato 25 ottobre.

Molto presto sarà restaurato l’orologio storico dell’arcoscenico il cui meccanismo, non funzionante da diverso tempo e opera degli artigiani Fratelli Granaglia di Torino assai attivi tra 800 e 900, sarà ripristinato grazie alla liberalità della gioielleria Sergio Capone, eminente e storica azienda del settore dell’alta orologeria e gioielleria.

Esito di un accordo pluriennale è infine la sponsorizzazione tecnica di Edilcomes Commerciale srl e SC Impianti che cureranno il rinnovamento delle toilettes del Teatro Verdi con la fornitura e la posa in opera, a titolo gratuito, del materiale necessario. La prima fase si è da poco conclusa e ha interessato cinque sale da bagno del Primo e del Secondo ordine. Gli interventi, realizzati con la collaborazione della ditta Pietro Vaccaro Imbiancature, hanno mantenuto le caratteristiche peculiari originarie, valorizzando gli arredi esistenti e migliorando fruibilità ed estetica.

Presenti, all’incontro con la stampa: Diego Fiorini, presidente Fondazione Teatro di Pisa, Filippo Bedini, vicesindaco del Comune di Pisa con delega a Cultura, Patrimonio e Tradizioni Storiche, Alessandro Ferrari, direttore generale Fondazione Teatro di Pisa, Vania Perini per Edra, Antonio Campanale per Aurora Catering, Beatrice Dolcetti per Edilcomes Commerciale srl, Silvia e Moreno Cecchini per Sc Impianti, Pietro Vaccaro per la Vaccaro Imbiancature, Giuseppe Bacciardi Irene D’Accardio (Comune di Pisa), Luca Erbaggio (Sice Costruzioni).

LE DICHIARAZIONI

Filippo Bedini, vicesindaco con delega a Cultura, Patrimonio, Tradizioni, memoria e identità della storia di Pisa:

La centralità del Teatro Verdi in quanto luogo simbolo della nostra tradizione e del nostro patrimonio culturale è tra i pilastri del mandato della nostra amministrazione. Questo indirizzo si è tradotto in investimenti e azioni concrete come quelli che dal 2023 il Comune di Pisa ha fatto per supportare il Teatro nelle sue esigenze, strutturali in primo luogo. Da quella data registriamo 808mila euro di investimenti comunali, oltre all’annuale sostegno con 1 milione e 600 mila euro.
In dettaglio: 200.000 euro per il rifacimento di tubazioni esterne, impianti di riscaldamento e antincendio (2023-2025); 88.000 per l’installazione dei parapetti dei palchetti (2024). Nel 2025, infine, 3330.000 euro per il restauro delle facciate e della lanterna in legno, 26.000 per opere di adeguamento antincendio e tende parafuoco, 164.000 per le nuove poltroncine della platea.
Tutto questo è un segnale chiaro di attenzione e di sensibilità fattiva verso un presidio culturale che ha una grande responsabilità, quella cioè di offrire non solo momenti di spettacolo e di arte, ma di educare le nuove generazioni alla nostra storia, le nostre tradizioni, i valori della nostra città e della nostra Nazione.

Diego Fiorini, presidente Fondazione Teatro di Pisa

“Prima dell’apertura della nuova Stagione presentiamo alla città un Teatro rinnovato e ancora più bello eaccogliente. La bellezza è in relazione strettissima con l’affascinante mondo del Teatro e dello spettacolo dal vivo. Tutto questo impegno e questa dedizione hanno l’obiettivo di donare alla città un luogo in cui poter rinfrancare gli occhi e il cuore, un luogo di incontro e di crescita culturale. E tutto in questo il Teatro non è solo ma è sostenuto dal Comune di Pisa, da soci e sostenitori e dai nuovi e generosi partner che senza esitazioni hanno accettato di aiutarci”,