Opera in tre atti, libretto di Nahum Tate dal IV libro dell’Eneide di Virgilio
Traduzione dell’inno omerico a Giunone in inglese antico a cura di Mattia Mantellato
Musica di Henry Purcell
Prima esecuzione mondiale
(Ricostruzione musicale e drammaturgica del Prologo a cura di Attilio Cremonesi e Francesco Bondì )
Prima rappresentazione documentata: Londra, Josias Priest’s Boarding-School at Chelsea, 1689 – Edizione a cura di Clifford Bartlett – Editore proprietario King’s Music
Personaggi e Interpreti
DIDONE Anna Caterina Antonacci
BELINDA Penelope Kendros
SECONDA DONNA Erica Zulikha Benato
LA MAGA Margherita Sala
PRIMA STREGA / UNO SPIRITO Anita Monserrat
SECONDA STREGA / MARINAIO Valentina Coletti
ENEA Enea Scala
Direttore Attilio Cremonesi
Regia, scene, costumi Francesco Bondì
Assistente scenografo Roberto Tusa
Lighting Designer Nicola Savazzi
Coreografia Sabrina Vicari
Ensemble Auser Musici
Compagnia di danza Teatro di Pisa
Coro Arché
Maestro del Coro Marco Bargagna
Nuovo allestimento del Teatro Verdi di Pisa in coproduzione con Teatro Goldoni di Livorno
[in lingua originale, inglese antico, con sopratitoli in italiano]
Dopo venti anni dalla prima e unica rappresentazione su questo palcoscenico, Dido and Aeneas di Henry Purcell vi ritorna in una prima esecuzione mondiale esito di un ragguardevole studio filologico di Attilio Cremonesi, che sarà anche sul podio a dirigere gli Auser Musici, e di Francesco Bondì, che firma la regia.
Gli studi ancora aperti intorno alla genesi e alla ‘editio princeps’ di questo titolo di vertice della lirica mondiale, che si presenta lacunoso nella partitura e nella drammaturgia, non ne hanno diminuito il valore e hanno anzi favorito ricostruzioni e frequenti messe in scena.
Ora per la prima volta Dido and Aeneas viene proposta nella forma integrale ipotizzata da Cremonesi sulla base di suggestioni stilistiche e compositive ricavate dallo stesso Purcell, ricostruendo la musica del prologo per il cui testo viene scelto l’Inno omerico a Giunone, per l’occasione tradotto dal greco all’inglese antico da Mattia Mantellato.
L’argomento è tratto dal IV libro dell’Eneide di Virgilio. Didone confessa alla fedele Belinda il suo amore per Enea, malvisto dai cartaginesi. Belinda e un’altra ancella la esortano a rincuorarsi perché il suo amore non è biasimevole. Giunge da lei il troiano supplicandola di ricambiare e con lui Venere a benedirne l’unione. Una maga annuncia che frustrerà i progetti della coppia regale inviando a Enea uno spirito dal sembiante di Mercurio con il finto ordine di Giove di lasciare Cartagine.
Due streghe foggiano la tempesta da suscitare durante la partita di caccia data da Didone che, nel bosco, confida a Belinda vaghi e oscuri presagi. Scoppia la tempesta e mentre Didone fugge con Belinda a ripararsi, Enea terminata la caccia viene trattenuto da una forza misteriosa che gli fa incontrare il falso messaggero. A malincuore si prepara quindi a salpare. Didone addolorata va a salutarlo ed egli si dichiara pronto a trasgredire l’ordine divino se lei lo desidera. Ella rifiuta. Partita la flotta troiana, Didone disperata canta il suo addio alla vita e si uccide.

