Roberto Scandiuzzi

Basso

(Maserada sul Piave, 1958)

Uno degli ultimi rappresentanti della scuola italiana dei grandi bassi come Ezio Pinza e Cesare Siepi, dei quali ha subito l’influenza, è oggi considerato dalla critica il miglior “basso nobile” del panorama operistico internazionale. 

Dopo il debutto alla Scala, nel 1982, nelle Nozze di Figaro diretto da Riccardo Muti, la sua interpretazione di Fiesco in Simon Boccanegra al Covent Garden, sotto la direzione di Sir Georg Solti, gli assicura il successo internazionale.

Da allora è ospite regolare dei più prestigiosi teatri del mondo, fra i quali Metropolitan Opera di New York, Opéra National de Paris, Wiener Staatsoper, Bayerische Staatsoper di Monaco, San Francisco Opera, collaborando con direttori del calibro di Claudio Abbado, Sir Colin Davis, Valerij Gergeev, James Levine, Fabio Luisi, Lorin Maazel, Zubin Mehta, Riccardo Muti, Seiji Ozawa, Antonio Pappano, Georges Prêtre, Giuseppe Sinopoli, Georg Solti, Marcello Viotti.

Il suo vasto repertorio spazia dai ruoli di basso verdiano a quelli del repertorio francese e russo, dalla scapigliatura al verismo.

Fra i maggiori successi degli ultimi anni lo si ricorda nei ruoli di Arkel (Pelléas et Mélisande) al Maggio con la direzione di Daniele Gatti, Méphistophélès (Faust) alla Staatsoper Berlin, Ramfis (Aida ) a Parigi e Seoul, Oroveso (Norma ) a Pechino, Basilio (Il barbiere di Siviglia ) alla Royal Opera House of Muscat, al San Carlo e al Grand Théâtre de Genève, Don Pasquale alla Fenice, Alvise (La Gioconda) all’Opera di Roma, conte Walter (Luisa Miller ) a Tel Aviv, Filippo (II Don Carlo) al Théâtre de Toulouse.

La sua vasta discografia include, tra gli altri Macbeth (Sine Qua Non – dvd TDK) e l’unica incisione del Requiem di Verdi di Giuseppe Sinopoli con la Staatskapelle di Dresda.